Sviluppo Intelligenza Emotiva

      - Editore - Formazione -

 

Corso Roma 8, 10024 Moncalieri (TO)

mail info@sviluppointelligenzaemotiva.it

Tel. 0116423113  -  Fax. 0116828548


  COLLANE
  opuscoli e altre pubblicazioni
 
Attenzione: bambino che soffre a cura del Centro Studi Hansel e Gretel
Il maltrattamento ai bambini Tre tipi di sofferenza La violenza psicologica La violenza fisica La trascuratezza L'abuso sessuale
Attenzione ai segnali della sofferenza dei bambini Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.
1) C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate all'adattamento alla vita e alla realtà, il bambino deve imparare che la mamma non può sempre stare con lui, che non si può volere ed ottenere tutto, che le regole sono necessarie.  Per diventare grande il bambino deve imparare poco per volta a staccarsi dai piaceri e dalle sicurezze del restare piccolo.  Per avere la forza di imparare tutto questo il bambino ha bisogno di TANTO AMORE, di TANTA PAZIENZA e di TANTA COERENZA da parte dei genitori.
2) La sofferenza del SECONDO tipo non è indispensabile, ma talvolta PURTROPPO è INEVITABILE.  Quando capita una disgrazia o un lutto in famiglia, quando arriva una brutta malattia del bambino o di familiare, quando i genitori si separano o più semplicemente quando nasce per es. una sorellina e le attenzioni dei genitori un po'si riducono, non si può purtroppo evitare la sofferenza al bambino.  Ouel che si può fare è NON LASCIARLO SOLO, aiutarlo a parlare, a sfogarsi, ad ESPRIMERE I SUOI SENTIMENTI di paura, di incertezza, di protesta, di rabbia.
3) La sofferenza del TERZO tipo può e deve essere EVITATA AL BAMBINO se si vuole che cresca sano e sereno.
Questa sofferenza è causata dall'IGNORANZA, dal MENEFREGHISMO dall'INCAPACITA' dell'adulto di ASCOLTARE, di CAPIRE, di ESSERE ATTENTO E VICINO nei confronti del bambino.  Questa sofferenza è causata inoltre dalla TRASCURATEZZA, dalla VIOLENZA PSICOLOGICA E FISICA dell'adulto nei confronti del bambino.
Cosa puoi fare, cosa non fare