Sviluppo Intelligenza Emotiva

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  COLLANE
  Dispense del Centro Studi Hänsel e Gretel
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Cura del Sé e consapevolezza di gruppo

di Claudio Foti

 

 

 

Sie Editore, Torino

€ 12,00 (Iva inclusa) - 21x28 cm - p 64

 

 

 

 

 

Introduzione  (scarica in formato .pdf)

 

Questa dispensa è il manuale di conduzione dei gruppi del Convegno “Prendersi cura di sé per prendersi cura dei bambini”. È  il frutto di un lavoro di gruppo molto approfondito ed ampio. La formazione dell’équipe dei conduttori di Hansel e Gretel ha prodotto in corso d’opera immediate e profonde trasformazioni nel nostro lavoro e più in generale nel nostro modo d’essere. Abbiamo avviato e mantenuto per circa un anno un incontro di meditazione settimanale e ci poniamo l’obiettivo non solo di rendere stabile questa scadenza, ma anche di costruire un centro di meditazione e di psicologia meditativa, finalizzato ad una sensibilizzazione e ad una proposta culturale, rivolta alle équipe degli operatori, agli insegnanti e – prospettiva ancor più innovativa ed importante – ai bambini e agli adolescenti che frequentano le scuole. Abbiamo inoltre arricchito le nostre abituali attività formative, innestando sul tronco della nostra metodologia tecniche tratte dal lavoro autobiografico (soprattutto negli interventi con gli insegnanti) e dalla ludopedagogia.

Questo testo rappresenta la sintesi del lavoro di un’équipe di circa un anno e nel contempo è stato lo strumento di orientamento e di guida di cui si sono avvalsi i conduttori come base di partenza per la loro responsabile e creativa attività di conduzione al convegno.

 

Il manuale si rivolge direttamente ai conduttori di gruppo. Ho pensato inizialmente ad un uso esclusivamente interno. Abbiamo deciso in seguito di pubblicarlo per consentire a coloro che hanno partecipato all’esperienza di avere la traccia di un percorso che è stato per molti capace di stimolare non solo una discussione, ma anche una messa in discussione, non solo una crescita intellettuale, ma anche un movimento di maturazione più completo. Crediamo inoltre che possa essere utile per coloro che non sono stati coinvolti in prima persona dal lavoro di gruppo del convegno e che sono interessati ad approfondire il tema della cura di sé in una prospettiva che non risulti narcisistica ed autocentrata, bensì proiettata sull’aiuto nei confronti degli altri ed in particolare sull’apertura ai bisogni dell’infanzia, interna e esterna al soggetto. (Claudio Foti)

 

Abbiamo tentato di costruire una fusione originale tra diversi apporti teorico-metodologici: la base di partenza è l’indirizzo che il Centro Studi Hansel e Gretel ONLUS ha seguito e sviluppato originalmente nei suoi vent’anni di attività, un indirizzo centrato sulla critica all’adultocentrismo in famiglia e nelle istituzioni, sulla cura dei bambini violentati e delle famiglie abusanti, sullo studio del pensiero di Alice Miller e di altri psicoanalisti molto attenti al ruolo dell’ambiente familiare nella genesi della sofferenza mentale (da Ferenczi a Kohut), sulla psicoterapia del trauma ad orientamento analitico e con l’integrazione di tecniche quali lo psicodramma e l’EMDR …), sull’applicazione dell’intelligenza emotiva nelle attività di sensibilizzazione di formazione. Su questo tronco tentiamo alcuni innesti: il lavoro autobiografico per es. può rappresentare in specifico una possibilità di narrazione e di elaborazione di vicende sofferte e conflittuali e, più in generale, uno strumento per dare importanza e valore al Sé e alla propria storia personale, per ritrovare e per esprimere attraverso la scrittura nessi, ricordi, sensazioni, situazioni ed immagini. Il lavoro autobiografico può rivelarsi un aratro per scavare nel passato guardando al futuro, un terreno dove si possono ritrovare a posteriori le ragioni, il senso e il senso del non senso di quanto ci è accaduto. Anche la ludopedagogia e la ludopsicologia sono rami che si possono innestare in un albero che ha le sue radici ben piantate nell’infanzia: la ludopedagogia che è già fiorita e la ludopsicologia che può fiorire ci ricordano che non c’è soltanto l’infanzia rimossa, attraversata da una sofferenza, da una solitudine, da una protesta non espresse, in ciascuno di noi, ma c’è anche un’infanzia rimossa, dove circolava la vitalità, il divertimento, ma anche l’intelligenza con cui ci si può rapportare alla dimensione del gioco, per crescere, per relazionarsi con gli altri, per imparare. Ma l’incontro più impegnativo, più complesso e forse più fecondo che intravediamo è quello tra il nostro percorso e l’esperienza ricca e millenaria della meditazione. Prendersi pienamente cura di sé, in una prospettiva non narcisista e dunque nella prospettiva di prendersi cura degli altri significa da un lato cercare di abbracciare e valorizzare la dimensione infantile non ascoltata e non rispettata presente nella mente di ciascun individuo (sotto forma sia di bisogni inappagati, sia di meccanismi difensivi dalla sofferenza sperimentata), dall’altro allenare la mente ad alcuni principi e ad alcune tecniche meditative, che hanno una premessa etica e nel contempo la capacità di ridurre lo stress, favorire la concentrazione, la presenza mentale e la consapevolezza, aumentare l’energia e il benessere psichico.

 

INDICE

Introduzione  (scarica in formato .pdf)

pag

7

 

 

 

MANUALE DI CONDUZIONE DEI GRUPPI DEL CONVEGNO “PRENDERSI CURA DI SÈ PER PRENDERSI CURA DEI BAMBINI” TORINO LINGOTTO 2009


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PRIMO POMERIGGIO

 

 

1.1. VISSUTI INIZIALI E PRESENTAZIONE

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1.2. LE DUE RISORSE MENTALI DA SVILUPPARE: CONCENTRAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

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1.3. MEDITAZIONE SUL MANGIARE. La concentrazione sul primo chicco d’uvetta

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1.4. MEDITAZIONE DEL MANGIARE. altri tre chicchi di uvetta

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1.5. ELABORAZIONE EMOTIVA SUCCESSIVA ALLA MEDITAZIONE

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1.6. ELABORAZIONE RIFLESSIVA SUCCESSIVA ALLA MEDITAZIONE

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1.7. LAVORO AUTOBIOGRAFICO

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1.8. ELABORAZIONE EMOTIVA DEL LAVORO AUTOBIOGRAFICO

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1.9. ELABORAZIONE RIFLESSIVA DEL LAVORO AUTOBIOGRAFICO

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1. 10. MEDITAZIONE SUL RESPIRO

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1.11. SVILUPPO DELLA MEDITAZIONE SUI SUONI E SUI RUMORI

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1.12. ELABORAZIONE EMOTIVA SUCCESSIVA ALLA MEDITAZIONE

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29

1.13. ELABORAZIONE RIFLESSIVA SUCCESSIVA ALLA MEDITAZIONE

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1.14. ATTIVAZIONE CONCLUSIVA E COMPITO FACOLTATIVO

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SECONDO POMERIGGIO

 

 

2.1. AVVIO sulla base del primo principio dell’intelligenza emotiva

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2.2. ATTIVAZIONE DEGLI OSTACOLI ALLA CURA DEL SÈ

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39

2.3. SVILUPPO DELL’ATTIVAZIONE: SULLA SEDIA DELL’ADULTO INTERNO NON ACCUDENTE


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2.4. LUDOPEDAGOGIA

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2.5. ATTIVAZIONE CENTRATA SUL RECUPERO DEL GIOCO INFANTILE

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2.6. ELABORAZIONE EMOTIVA ED ELABORAZIONE RIFLESSIVA RECUPERO DEL GIOCO INFANTILE


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2.7. RIANIMACIÒN: UN PERCORSO LUDOPEDAGOGIOCO

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2.8. MEDITAZIONE KUNDALINI

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2.9. ELABORAZIONE EMOTIVA ED ELABORAZIONE RIFLESSIVA DOPO LA MEDITAZIONE KUNDALINI


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2.10. CONGEDO E COMPITO FACOLTATIVO

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TERZO POMERIGGIO

 

 

3.1. AVVIO sulla base del primo principio dell’intelligenza emotiva

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3.2. MEDITAZIONE SULL’AMORE: DISCUSSIONE PRELIMINARE

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3.3. SVOLGIMENTO DELLA MEDITAZIONE SULL’AMORE ED ELABORAZIONE

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3.4. ATTIVAZIONE DEL “MI RIVOLGO A TE E T’ABBRACCIO”

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3.5. CHIARIFICAZIONE DELLA CONSEGNA PER IL CONDUTTORE

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3.6. LUDOPEDAGOGIA

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3.7. ATTIVAZIONE DELL’ABBRACCIO AL BAMBINO VITALE E CREATIVO

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3.8. I CINQUE PRINCIPI DI CONSAPEVOLEZZA

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3.9. UNA RIFLESSIONE SU ETICA E RITUALITA’

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Sintesi tematica del lavoro dei gruppi

 

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