Sviluppo Intelligenza Emotiva

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  COLLANE
  Dispense del Centro Studi Hänsel e Gretel
18

Come parlare della morte ai bambini.

Dal lutto all'elaborazione, dal trauma al cambiamento

di Nadia Bolognini

 

 

Sie Editore, Torino

€ 12,00 (Iva inclusa) - 21x28 cm - p 64

 

 

 

 

 

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Il riconoscimento e la gestione sana del lutto sono fondamentali per costruire il nostro benessere mentale e relazionale, così come sono stati fondamentali per la costruzione delle basi della nostra civiltà. Il dolore e la pietà per la scomparsa di esseri significativi, il confronto con la perdita e con il mistero della morte hanno sollecitato da sempre la comunità umana ad attivare la propria creatività psicologica, artistica e spirituale.

Ma nella società contemporanea si rinforza la tendenza a negare e ad evitare il confronto con la sofferenza e con la morte. Prevale sul piano educativo la tendenza illusoria ad iperproteggere i bambini dall’impatto con la dimensione negativa dell’esistenza.

Gli adulti sottovalutano, con gravissime conseguenze negative sull’evoluzione mentale di bambini, la capacità dei più piccoli di registrare informazioni concernenti la morte e il lutto; la necessità dei bambini di condividere e di elaborare i sentimenti del lutto; le risorse mentali presenti nei soggetti in età evolutiva che consentono loro di sopportare il dolore e di elaborarlo positivamente ai fini della loro crescita.

I bambini finiscono così per essere espropriati della loro possibilità di rapportarsi ad alcuni aspetti fondamentali, per quanto problematici, dell’esistenza. Molti genitori ed educatori pensano che i bambini siano talmente fragili da doverli iperproteggere dal confronto con la morte. In verità mettere in parola e condividere i sentimenti attorno alla morte riduce grandemente, in adulti e bambini, solitudine, angoscia, impotenza, depressione, sfiducia.

Aiutiamo dunque i bambini a parlare, anche perché questo è l’unico mezzo per capire quello che pensano e provano. Aiutiamoli a farci delle domande e rispondiamogli nel modo più veritiero possibile.

 

Il bambino ha bisogno di qualcuno con cui condividere le sue intense emozioni. Se vorrà piangere è importante che possa piangere per tutto il tempo che gli risulterà necessario ed utile. Non si fa il suo bene costringendolo a nascondere le lacrime, solo perché l’adulto sta troppo male a vederle sgorgare dai suoi occhi. Le lacrime hanno bisogno di scorrere. Soprattutto quando sono condivise non fanno male. Puliscono gli occhi e ripuliscono l’anima.

 

INDICE

Introduzione, di Claudio Foti

pag

7

 

Parte prima.

L’addio senza abbandono

 

 

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10

 

Parte seconda.

Michela con la schiena curva.

Dal lutto all’elaborazione, dal trauma al cambiamento

 

Non sarà mica la fine del mondo…

 

 

 

 

 

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24

 

 

 

Capitolo 1

Madre e figlia: un passato da rivisitare

 

 

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29

Capitolo 2

Le tappe del viaggio terapeutico

 

 

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38

Capitolo 3

Medicare le ferite del passato per curare il futuro

 

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51